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THE RETROFIT CHALLENGE. LEARNING FROM EUROPE |
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KEYNOTE SPEAKERS
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Eugenio BARONTI, Forum Ambiente SelBETA
QUALITA'
DELL'ABITARE ED EFFICIENZA ENERGETICA NELL'EDILIZIA
RESIDENZIALE PUBBLICA
La sfida che abbiamo davanti a noi è quella di
riprogettare e riqualificare lo spazio urbano con un
progetto ecologico che rimetta al centro l’uomo, il
suo bisogno di relazionarsi con gli altri, la
qualità della vita sociale, la sua continuità con la
storia, le tradizioni, il paesaggio. C’è bisogno di
mettere in moto un grande processo culturale per
affermare una nuova cultura dell’abitare che sappia
legare inscindibilmente insieme la qualità
dell’edificio, il comfort che esso offre, la qualità
e la sicurezza dei materiali usati, l’efficienza
energetica, con la qualità sociale dell’abitare e
del vivere.
La Regione Toscana ha avviato tale percorso con
convinzione, sviluppando progetti integrati,
multidisciplinari, capaci di affrontare la questione
edilizia residenziale pubblica con una visione
strategica ampia che partisse dal bisogno sociale di
una casa, ma prendesse in considerazione anche
aspetti culturali, ambientali, di efficienza
energetica, di qualità della vita.
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Peter
RICKABY,
Rickaby
Thompson
Associates (UK) – Director
INTERVENTI DI RETROFIT PER
L'EDILIZIA RESIDENZIALE DIFFUSA: LA SFIDA DEL REGNO UNITO
Il Regno Unito ha un
obbligo di riduzione delle emissioni di gas serra
(soprattutto di anidride carbonica) dell’80% entro
il 2050. Il consumo energetico dello stock edilizio
esistente di circa 26 milioni di alloggi è
responsabile del 28% delle emissioni di gas serra,
ed il turnover è inferiore all'1% annuo. Un ampio
programma di retrofit per l’edilizia residenziale
diffusa è quindi essenziale per il rispetto degli
obiettivi nazionali sulle emissioni. Lo standard
emergente per le azioni di retrofit è una riduzione
media del 60% delle emissioni, rispetto ai valori
attuali. Il Regno Unito ha un elevato fattore di
emissioni causato dall'utilizzo di energia
elettrica, a causa dell'uso di carbone e gas, e il conteggio per l’obiettivo di riduzione del
80% sarà costituito da una ‘decarbonizzazione’ della
rete elettrica nazionale attraverso investimenti sul
nucleare di nuova generazione e sull’eolico su ampia
scala. Sarà inoltre messo in campo l’uso di sistemi
locali basati su fonti energetiche rinnovabili e la
sostituzione di alcune delle abitazioni meno
efficienti con nuovi alloggi realizzati secondo
l'emergente standard 'zero emissioni', dopo il 2016.
Il contributo affronterà il tema della sfida del
retrofit nel Regno Unito (la natura del patrimonio
abitativo, il numero di alloggi che richiedono
interventi di miglioramento, gli standard
prestazionali e i costi stimati per il retrofit) e i
processi di intervento (programmi di finanziamento,
standard tecnici, ecc.).
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Andrew MELLOR, PRP Architects (UK) – Partner
LA DIFFUSIONE DI INTERVENTI
DI RETROFIT DI MASSA PER L'EDILIZIA RESIDENZIALE NEL
REGNO UNITO - LEZIONI CHIAVE
La prima parte della
presentazione illustrerà il progetto di ricerca
Thermal Efficiency che lo studio PRP sta
sviluppando con diversi partner (Energy Technologies
Institute, BRE, EDF, Wates, UCL, Peabody e Total
Flow). Il progetto vuole indagare in che modo sia
possibile intervenire su tutte le abitazioni del
Regno Unito con operazioni di retrofit, capaci di
ridurre le richieste di condizionamento invernale.
Il lavoro viene portato avanti secondo differenti
work packages: questioni finanziarie e legislative,
soluzioni tecniche, rapporti con il cliente e le
imprese, certificazioni di qualità, ecc. Sono state
pertanto sviluppate soluzioni differenti in rapporto
alla tipologia e ai caratteri architettonici e
costruttivi delle abitazioni. La presentazione
illustrerà inoltre un progetto pilota di retrofit al
quale lo studio PRP sta attualmente lavorando.
Localizzato nell'Est dell'Inghilterra l’edificio, in
precedenza di proprietà del Ministero di Difesa, è
oggetto di un intervento di retrofit attualmente in
corso di completamento, i cui risultati porranno le
basi per futuri interventi analoghi. Verranno infine
presentate soluzioni tecniche di dettaglio
utilizzate per la risoluzione delle specifiche
problematiche di tipo tecnologico e ambientale.
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Ian MEIKLE, TSB (UK) – Innovation Platform Leader,
Low Impact Buildings
RETROFIT: E' POSSIBILE
OTTENERE UNA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI CO2
DELL'80%?
Nel 2009 il
Technology Strategy Board ha lanciato il
concorso Retrofit for the Future e ha
ricevuto oltre 200 proposte per intraprendere
consistenti interventi di retrofit su una ampia gamma di
alloggi nello stock edilizio residenziale. Nel 2010,
86 progetti hanno ricevuto il via libera a seguito di uno studio di
fattibilità in cui i progetti sono stati
approfonditi dettagliatamente specie da un punto di
vista delle prestazioni attese. In totale 17 milioni
di sterline sono state investiti nel programma
attraverso la Small Business Research Initiative
(SBRI). L'obiettivo del programma è quello di
dimostrare che i tagli del 80% (o anche oltre) possono
essere concentrati nella domanda di energia e nelle
emissioni di CO2 associati al patrimonio
residenziale nel Regno Unito. Il programma mira
inoltre a illustrare materiali, componenti,
tecnologie e processi che sono coinvolti nel
raggiungimento di questo livello massimo di
abbattimento. Anche se il programma è focalizzato
sul settore dell'edilizia residenziale pubblica
l'intento è quello di fornire lezioni per l'intero
stock, parte del quale sarà direttamente rilevante
per l’emergente Green Deal. Ad oggi oltre la
metà degli alloggi sono stati riqualificati, il
resto dovrebbe essere completato entro settembre
2011. Alcuni sono stati completi fin dall'estate 2010.
Inoltre gli utenti sono stati intervistati due volte
durante un periodo di 24 mesi per accertare la loro
risposta alle misure di retrofit intraprese e per
valutare il loro livello di soddisfazione rispetto
ad una vasta gamma di tematiche. Tutti i dati e i
rapporti dei progetti sono memorizzati centralmente
e in futuro si prevede di rendere questa risorsa
disponibile per ricercatori, progettisti ed altri
interessati ai progetti. Al fine di ridurre le
emissioni di CO2 in eccesso del 80% i progetti hanno
adottato una vasta gamma di soluzioni e tecnologie.
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Robert PREWETT, Prewett Bizley Architects (UK) –
Partner
PRESTAZIONI DEGLI EDIFICI
Il Regno Unito ha un rapporto particolarmente
elevato di edilizia realizzata in un periodo nel
quale l’isolamento termico non veniva considerato
una priorità. Tali edifici richiedono pertanto
elevate quantità di combustibile, nonostante
presentino forme particolarmente compatte e quindi
poco dissipative. Generalmente realizzati in
muratura portante, una soluzione che presenta
notevoli difficoltà tecniche di intervento, tali
edifici assumono particolare importanza non solo per
gli abitanti, ma anche per la storia delle nostre
città. Questo particolare mix di tecniche
costruttive e valori culturali rende tali edifici
“pazienti” difficili da trattare. Tale questione è
diventata nel tempo particolarmente importante e
viene considerata una concreta opportunità di
confronto per progettisti e imprese sui temi del
miglioramento dell’efficienza energetica e delle
complessive prestazioni di comfort abitativo degli
edifici. Questo settore del mercato, considerato
fino ad oggi di nicchia, nel futuro assumerà un peso
sempre crescente. E’ infatti attualmente in corso
nel Regno Unito un dibattito sulle modalità di
intervento sul patrimonio edilizio esistente, che
tengano in conto le esigenze di miglioramento
energetico degli edifici con i caratteri
architettonici e costruttivi. La presentazione
descriverà il recente lavoro dello studio Prewett
Bizley, da anni particolarmente impegnato su tale
tematica.
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Marion BAELI, Paul Davis + Partners – Associate
PRINCEDALE ROAD, LA SFIDA
PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLO STANDARD PASSIVHAUS
ATTRAVERSO IL RETROFITTING
La presentazione
tratterà il progetto di retrofit di un caso reale,
ovvero una casa realizzata 150 anni fa e riqualificata per
raggiungere lo standard tedesco Passivhaus.
L’intervento di retrofit è stato finanziato da un
programma di ricerca governativo chiamato Retrofit for the Future. Gli 87 team
di progettazione selezionati dal programma sono stati
vincolati ad adottare un approccio olistico, ossia
considerare il fabbisogno energetico domestico e
l'impatto di CO2 nel suo insieme, e
stabilire un insieme complessivo di misure per
ridurli. Al fine di raggiungere l’80% di riduzione
delle emissioni di CO2, il team di progettazione ha
deciso dall'inizio di seguire i principi dello
standard Passivhaus, approccio progettuale provato e
testato da diversi anni. La strategia per il
retrofit della casa di Princedale Road si basa sull'introduzione di
nuovi materiali e tecnologie per l’involucro
dell'edificio esistente. Essendo attualmente un
edificio in pessime condizioni di manutenzione, è
stato ritenuto giustificabile rimuovere tutte le
parti interne (pavimenti e pareti). Questo profondo
intervento di retrofit ha mirato ad affrontare diversi
problemi contemporaneamente: il comfort interno, la
carenza di risorse e la riduzione delle emissioni di
CO2. Le implicazioni per il raggiungimento dello
standard PassivHaus in termini di processo e di
costi verranno riportate in dettaglio nella
presentazione.
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Patrick
ROUSSEAU, Direction du Patrimoine et de l'Aménagement
Urbain Immeuble TERRA MUNDI
UNA ESPERIENZA FRANCESE DI
RETROFIT ENERGETICO NEL SETTORE DELL'EDILIZIA
SOCIALE
GRANDLYON HABITAT è
un organismo che si occupa di alloggi sociali
(parliamo infatti di HLM, ovvero di Alloggi a Canone
Controllato) che gestisce più di 25 000 alloggi
sull’intera area della comunità urbana di Lione (58
Comuni, 1 milione e 300 mila abitanti). La sua
principale vocazione consiste nell’affittare a
famiglie a basso reddito, proponendo dei livelli di
affitto e di spese moderati. In questo contesto di
crisi economica che indebolisce i locatari, la
questione del controllo della spese diviene quindi
una componente essenziale. Ma gli obiettivi di
GRANDLYON HABITAT vanno ben aldilà della semplice
locazione di alloggi convenzionati. Avendo circa la
metà del suo patrimonio situato in zone a rischio
sociale, l’organizzazione si impegna fortemente sia
sulla politica cittadina, sia sulla lotta contro la
segregazione spaziale. Aldilà della questione della
riqualificazione energetica e, a dispetto degli
interventi successivi agli anni ‘80, le esigenze di
riqualificazione e recupero del patrimonio esistente
sono ancora notevoli. In Francia, circa un alloggio
su sei è di tipo sociale: il movimento HLM è quindi
un settore essenziale dal punto di vista dello
sviluppo sostenibile.
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Jean-Baptiste
FLEURENT, FLEURENT VALETTE ARCHITECTES
QUALITA' ARCHITETTONICA E
COMFORT D'USO IN RAPPORTO ALLE QUESTIONI ENERGETICHE
Nello specifico
contesto dell’alloggio sociale collettivo nei centri
urbani, la nuova normativa termica francese sta
innescando un massiccio intervento sul patrimonio
costruito esistente. Le agevolazioni economiche
relativa alle prestazioni energetiche proiettano la
natura degli interventi di riqualificazione verso un
importante patrimonio architettonico in termini
storici e architettonici. L’intervento presenterà
rapidamente le principali caratteristiche di questi
nuovi dispositivi economici e normativi. Attraverso
numerosi esempi di progetti realizzati o in corso di
realizzazione, verranno descritte le opportunità e i
limiti delle operazioni di riqualificazione
energetica applicate a edifici “antichi”. Verranno
esposti inoltre alcuni principi metodologici che
strutturano l’approccio progettuale dello studio
FLEURENT VALETTE relativo ad interventi di
riqualificazione architettonica ed energetica.
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Nicolas DETRY, DETRY&LEVY SARL D'ARCHITECTURE
RESTAURO CRITICO ED ECOLOGIA
URBANA: ESEMPI NEL CENTRO ANTICO DI LIONE
L'intervento si basa
sull'analisi di quattro esempi progettuali concreti,
rappresentativi dell’approccio all'architettura
dello studio DETRY&LEVY. I casi studio scelti sono
emblematici per la loro posizione nella città e
paradigmatici per epoca di costruzione, tecniche
costruttive e tipologia. Si tratta soprattutto di
edifici strettamente legati al tessuto urbano, che
per la loro posizione, la loro datazione, la loro
qualità si avvicinano più a dei “monumenti” intesi
come “Beni Culturali”, senza essere realmente
“monumenti”, intesi come in Italia. Si tratta di un
edificio del XVIII secolo in rue Royale, due edifici
nella “Vieux Lyon” (Rue Juiverie e Rue Saint-Jean) e
gli edifici G e D del vecchio ospedale “Anticaille
“, un’architettura collocata in una posizione
strategica, che domina il centro della città, sulla
collina di Fourvière).
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Pierre LÉVY,
DETRY&LEVY SARL D'ARCHITECTURE
LA RIQUALIFICAZIONE
ECOLOGICA
L’intervento
descriverà in modo sintetico le problematiche della
riqualificazione energetica edilizia nel contesto
del riscaldamento globale e della progressiva
riduzione delle energie fossili, facendo il punto
sugli elementi metodologici necessari a una
riqualificazione capace di soddisfare differenti
requisiti, tanto dal punto di vista architettonico,
che da quello urbano, storico, tecnico, energetico,
acustico e sociale. L’intervento presenterà
successivamente vari progetti sviluppati dallo
studio DETRY&LEVY, dall’ abitazione individuale
(casa Claudel - riqualificazione PassivHaus) a
quella collettiva (un edificio patrimoniale e uno
degli anni ’60, entrambe riqualificazioni BBC -
edificio a basso consumo), abitazioni a diverso
statuto giuridico (private, sociali, comproprietà -
condominio), edifici terziari (Musée Champollion),
in differenti contesti urbani. Verranno quindi
illustrate le specificità dei metodi di intervento,
i concetti che fondano l’architettura, le scelte
ecologiche, i trattamenti di involucro, gli impianti
tecnici e i risultati ottenuti nelle operazioni di
riqualificazione.
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Credits
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Ultimo aggiornamento 17.05.12 |
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